Ultima modifica: 26 gennaio 2017

Persone dotate di “ubuntu”

Ubuntu è un’etica dell’Africa sub-Sahariana che si focalizza sulla lealtà e sulle relazioni reciproche delle persone: “Io sono perché noi siamo”, “Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”.

Ubuntu è un’etica dell’Africa sub-Sahariana che si focalizza sulla lealtà e sulle relazioni reciproche delle persone: “Io sono perché noi siamo”, “Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”.

 Ubuntu significa essere generosi,
ospitali, gentili, premurosi e solidali…
Una persona dotata di “ubuntu” è aperta e disponibile,
accoglie gli altri, non si sente minacciata
dalla bravura e dalla bontà altrui,
perché possiede una sicurezza interiore
che dipende dalla sua appartenenza
ad un contesto più ampio.
(Desmond Tutu)

 

 

Ubuntu non significa che le persone non debbano dedicarsi a sé stesse. La questione piuttosto è: Vuoi farlo per aiutare la comunità che ti circonda a migliorare?
(Nelson Mandela) 

 

 

 

L’altruismo, l’essere capaci di donare, non nasce dallo sforzo titanico di essere buoni, ma dall’osservazione della comune appartenenza a una storia e a un luogo: la Terra. La gentilezza aiuta proprio ad allargare lo spazio delle relazioni e guida a cogliere meglio, più consapevolmente, la profonda inter-connessione fra tutti i viventi. Insieme alla passione, che tutto muove, si fa strada il sentimento della comune appartenenza alla “rete della vita”, come direbbe il grande Leonardo da Vinci. 
La cortesia non è solo rispetto di regole formali, ma migliora in profondità le relazioni personali e sociali. I suoi alleati sono il silenzio, l’ascolto, la parola gentile, l’equanimità.
 (Elio Meloni)