Ultima modifica: 11 ottobre 2018

La nostra Paola Donaggio in Olanda al corso sulla didattica dell’astronomia promosso da Esa (Agenzia Spaziale Europea): ecco il suo racconto

“Dear Paola Donaggio

It is our pleasure to inform you that your application to the ESA Autumn Teacher Workshop 2018, for the Primary sessions, on 4-7 October 2018 has been accepted.”

Così è cominciata un’esperienza straordinaria che mi ha portato 5 giorni a Leiden, in Olanda. Ma chi è ESA?
L’ESA (European Space Agency) è l’agenzia spaziale europea che ha lo scopo di «Sostenere e promuovere per scopi esclusivamente pacifici la cooperazione tra gli stati europei nella ricerca e tecnologia spaziale e nelle loro applicazioni, con l’intento di usarle per scopi scientifici e sistemi operativi» (Definizione dei compiti dell’ESA pubblicata il 30 ottobre 1980). Ogni anno l’ESA, come parte del suo programma di educazione e formazione, organizza due seminari per insegnanti a Leiden nei Paesi Bassi. I workshop sono aperti agli insegnanti di tutti gli Stati membri e degli Stati associati dell’ESA. Nel corso dei quattro giorni destinati al corso, ho avuto la possibilità di partecipare a una serie di sessioni pratiche di formazione che hanno dimostrato come lo spazio può essere usato come contesto stimolante e ricco di contenuti per l’insegnamento delle materie curricolari STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) a scuola. Nello specifico ho avuto la possibilità di programmare dei ROV con i lego WeDo e a sperimentare attività di coding tramite un nuovo computer chiamato Astro Pi. Ho imparato a interpretare le trasformazioni della Terra attraverso mappe satellitari cercate nel sito EO- Browser. Mi sono stati presentati esperimentati da proporre in classe su l’effetto serra, l’alternarsi delle stagioni e del giorno e la notte, lo scioglimento dei ghiacciai con relativo innalzamento delle acque. Ho imparato a utilizzare un kit che permette di sperimentare quale materiale è più adatto per la costruzione dei razzi spaziali (esprimenti sulla conducibilità termica, elettrica, magnetica). Ho addirittura costruito una mano bionica. Domenica 7 ottobre ho avuto, inoltre l’onore di visitare la base ESA ESTEC a Noordwijk. Inutile dire che è stataun’esperienza sensazionale ed emozionante. Emozionante è stato anche vedere i bambini vestiti da astronauti chevisitavano la base, che intervistavano astronauti e che sognavano in grande. Cosa mi porta a casa da questa esperienza? Ovviamente tante nuove idee e tecniche, ma soprattutto la voglia di entusiasmare i miei studenti e colleghi allo studio dell’astronomia. Anche perché, come ci è stato spiegato durante la prima slide presentata al corso,“We are all Space Travellers in this Spaceship we call Earth” (“Siamo tutti viaggiatori spaziali in questa astronave che chiamiamo Terra”).

Per maggiori informazioni riguardo ad ESA potete visitare il seguente sito

https://www.esa.int/ESA

Tante attività per i bambini in questo sito:

https://www.esa.int/esaKIDSit/

Buona navigazione Paola Donaggio